Storia di Voci tra generazioni diverse.
Ti sei mai reso conto del potere che ha la Tua Voce per chi ti ascolta?
Qualche giorno fa ero in un bar, mi sono seduta a bere una spremuta d’arancia, anche se non è stagione.
Ma è primavera, bisogna iniziare la dieta! ????
Davanti a me c’erano questo signore anziano e questa giovane ragazza.
Appena li ho visti, ho pensato che fosse un’immagine inusuale.
Siamo abituati a vedere gli anziani con i bambini, nipoti, o con i propri figli, ormai adulti.
È stato bello vedere questo anziano, con questa ragazza quasi ventenne, ascoltarsi a vicenda.
Un bellissimo incontro intergenerazionale.
Intanto la mia spremuta era pronta e mi sono seduta al tavolo, e li ascoltavo e guardavo.
Loro non mi hanno vista, ma ho dovuto rubare questa foto, ho impresso nella mia memoria quest’attimo.
Lui aveva gli occhi chiusi, per la maggior parte del tempo, l’orecchio sinistro che sporgeva un po’ verso di lei.
Lei aveva il giornale di fronte a sé, appoggiato sul tavolo e gli leggeva gli articoli di ogni rubrica.
Aveva una Voce limpida, brillante, leggera, con qualche punta più acuta. Dentro quei suoni c’era tutta la sua giovinezza, la voglia di scoprire, in ogni frase, cosa arrivasse dopo, proprio come nella vita.
Dalla Voce, credo che avesse nemmeno 20 anni. Ma c’era cura e attenzione per ciò che leggeva, e che, tra le pause, raccontava.
Lui sentiva, in silenzio, con la bramosía di chi voleva saperne di più, e con la consapevolezza di avere già tante esperienze vissute.
Sporgeva l’orecchio, come a esortarla: – Vai avanti, continua!
Quando voleva intervenire, magari commentare, riportava la testa al centro, dritta di fronte a lei, apriva gli occhi e le parlava. Le raccontava il passato, agganciandolo al presente, alla notizia del giorno. Non c’era rimpianto, né nostalgia nella sua voce, c’era la maturità di cui ha vissuto a pieno e ha condotto la vita che voleva, senza rimpianti.
L’anziano signore aveva una Voce che tranquillizzava. Non erano le parole, era proprio quel suono. Ha tranquillizzato me, che non ascoltavo le parole e tranquillizzava lei sul futuro, con la sua Voce.
Finito di parlare, lui richiudeva gli occhi, risporgeva l’orecchio e lei ricominciava a leggere.
A un certo punto, la ragazza ha iniziato a raccontargli dell’incontro, qualche anno prima, con il suo ragazzo.
Lui la guardava.
Dalla posizione della testa, pareva che gli brillassero gli occhi.
Lei era innamorata, non solo del suo fidanzato, ma della Vita.
Lui pure.
Dal modo, che avevano, di parlarsi, non sembravano parenti. Si conoscevano, ma non c’era quell’intimità e quella scioltezza di chi si conosce da tempo.
Eppure si raccontavano l’un l’altro.
E raccontavano a me le loro storie, le loro vite.
Quanto è potente la Voce, la Tua Voce!
Essa ci porta all’interno del mondo, e nel mondo interiore di ognuno.
La Voce si prende cura di Te, se tu ti prendi cura di lei.
La Voce ti attraversa e si porta dietro ogni tuo attimo, quello appena vissuto e quello che stai vivendo.
La Voce attraversa il tuo corpo, va fuori e entra nel corpo altrui e da lì ricomincia.
La Voce è potente, più di qualsiasi strumento.
La Voce è lo strumento che la Natura ti ha donato, insieme al Corpo, per Essere Te Stesso e non tradirti mai!
Racconta il Mondo con la Tua Voce!
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Capirai quanto potenziale hai da utizzare anche attraverso la tua Voce, per il lavoro e per la Vita!
