Conduci il tuo team mutuando dalla Musica.
Caro Lettore,
In questo articolo parliamo di Musica. Perché? Perché la Comunicazione è anche questo. In particolare oggi parlaremo di cosa intendo quando dico che un vero Leader sa staccare il tempo.
Parlare è musica, il silenzio è musica, le pause sono musica. Metaforicamente parlando quindi, un vero Leader è in grado di tenere insieme le parti e dirigere l’orchestra.
Sei pronto a scoprire come?
Inizio raccontandoti un pezzettino della mia storia, magari ti ci riconoscerai.
Il mio incontro con la musica Jazz:
Ho iniziato ad ascoltare Jazz da grande, grazie a Giovanni (Gio), il mio miglior amico. Successivamente ho iniziato a studiarlo sempre grazie a Lui .
All’inizio mi sentivo minuscola in mezzo ai miei compagni musicisti. Seppure conoscessi la musica, le note, il solfeggio e l’intonazione. Nonostante conoscessi il tempo, non sapevo darlo agli altri. A proposito di tempo e ritmo…Se sei particolarmente interessato all’argomento ne parlo anche qui: https://www.sbloccalavoce.it/il-ritmo-e-la-voce/ .
In gergo, si dice “staccare il tempo”: cioè indicare la velocità e il ritmo che vogliamo dare al brano.
Nelle band, nel Jazz in particolare, c’è uno dei musicisti che lo fa, generalmente il cantante.
Ogni volta che mi toccava staccare il tempo, non sapevo mai come farlo, e lasciavo che lo facesse qualcun altro al posto mio. A quel punto mi “limitavo” ad eseguire il brano, lasciando la Leadership a qualcun altro e sentendomi sempre più frustrata, a causa della mia incapacità.

La mia Epifania: Il tempo arriva da dentro.
A un certo punto capii, grazie anche alla mia insegnante in Conservatorio: Ada Montellanico, che il tempo non arriva da fuori. Il Tempo è dentro, così come l’intonazione e il cosiddetto sound. Ecco che iniziai a battere il tempo prima sul mio corpo, poi contando a voce alta, poi nella testa, fino a sentirlo ovunque. Mentre il beat batteva dentro di me, le dita iniziarono a schioccare, e la bocca si schiuse a contare “one, two… A one, a two a three a four“… La band iniziava a suonare e la voce fluiva libera tra le persone.
Wow!
La prima volta che riuscii a condurre i miei musicisti nell’esecuzione fu una grande gioia per me, mi sono sentita un leader per la prima volta.
Cosa mi ha insegnato il Jazz sulla Leadership?
Il Jazz mi ha insegnato che, per essere un LEADER, devi avere le idee chiare, dove vuoi arrivare, dare dei “comandi” precisi e definiti ma soprattutto devi essere in ASCOLTO.
Quest’ultimo aspetto è di fondamentale importanza per incontrare sempre le idee dei “tuoi” musicisti alias collaboratori, per accordarti costantemente con chi ti circonda.
Il Leader, nel jazz come nella vita, sa tenere insieme il gruppo…
…Fa sì che vada avanti battendo all’unisono, accordandosi continuamente, formando una bellissima armonia. Questo è quello che intendo quando dico che “un vero Leader staccare il tempo”.
