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Voce ed emozioni

LA PAURA DI PARLARE IN PUBBLICO.

Ovvero: “Guida pratica all’incubo di ognuno di Noi”

Lo si sente dire spesso: La seconda paura, dopo quella della morte, è la Paura di parlare in pubblico. 

Vale anche per te? Che cosa ti succede quando ti ritrovi davanti i tuoi collaboratori, il tuo team, i colleghi, i clienti, gli studenti?

In questo articolo trovi alcuni consigli pratici per affrontare la tua paura di parlare in pubblico.

L’esercizio.

Immagina di rivivere quel momento: sei davanti al tuo pubblico (che siano 1000, 100 ,10 o 1 persone),lo guardi, prendi la parola. 

Cosa succede dentro e intorno a te? Concentrati a notare e, in seguito, ad annotare consapevolmente:

  • Come cambia il respiro;
  • I movimenti del tuo corpo (dondolii, tremori, rigidità);
  • Rigidità muscolari o degli arti;
  • Che tono di voce tieni (acuta, molto grave, volume troppo basso o alto)
  • Il ritmo e la musicalità delle parole (usi sempre lo stesso ritmo o vari, sempre le stesse sfumature o meno);
  • Le parole ti sovvengono scorrevoli o arrivano dei vuoti, perdi il filo del discorso
  • Quanto ricorri ai “filler”- ehmmmm…eeehhhh…uhmmm..– .

Parla consapevole. 

La Consapevolezza è il primo e fondamentale passo per iniziare il tuo viaggio all’interno della tua capacità comunicativa. Se non conosci te stesso, le tue abitudini, le tua abilità quando parli di fronte ad un pubblico, non saprai mai se e come affrontare un percorso di crescita per diventare un oratore brillante, capace, efficace e autentico.

Solo in questo modo potrai superare la Paura di parlare in pubblico e sentirti a tuo agio di fronte a chi ti ascolta. 

Sappi che tu puoi anche non accorgerti dei tuoi “limiti”, ma chi ti sta di fronte sì e deciderà se ascoltarti o meno. 

A te piace sentire qualcuno la cui insicurezza è tradita dalla voce, dal modo in cui muove e utilizza il suo corpo e la sua gestualità?

la paura di parlare in pubblico
La paura di parlare in pubblico

Conosci te stesso… Filosofia a parte. 

Inizia, parti da te. “Conosci te stesso”, senza addentrarci qui in un discorso filosofico, vuol dire riconosci il tuo potenziale, le tue risorse e le tue capacità. Parti da quelle.

Hai completato il primo esercizio? Bene, una volta annotato ciò che ti ho elencato sopra, dimentica tutto.

Esercizio numero 2

Mettiti in piedi, nel tuo posto, un luogo silenzioso in cui ti senti a tuo agio, protetto, a casa e cerca di posizionarti così:

  • I piedi perpendicolari alle spalle
  • Il bacino leggermente retroverso in linea con la schiena
  • I piedi ben appoggiati a terra e la schiena slanciata verso l’alto
  • La testa dritta davanti a te.

Chiudi gli occhi. Respira. Inizia a visualizzare. Ci sei tu soltanto, sul tuo palcoscenico, nella tua sala riunioni, nella stanza del tuo appuntamento. 

Di fronte a te i tuoi collaboratori, colleghi, clienti, studenti, allievi. Li guardi tutti, uno ad uno.

Tra te e il tuo pubblico c’è la giusta distanza e tu sei il leader di questa squadra. Senti il tuo corpo sempre più radicato e slanciato contemporaneamente verso l’alto. 

Ti senti sempre più sicuro di te. Sei preparato, conosci la tua materia, sei competente e sei il migliore. 

Allarghi le braccia, senti lo spazio intorno a te che diventa sempre più grande e tu lo occupi tutto. 

Accogli il tuo pubblico tra le tue braccia. Ti riconosci, ti riconoscono. 

Continui a respirare. 

Senti rafforzarsi dentro di te il senso di sicurezza e fiducia, l’empatia che nasce tra te e chi ti ascolta. 

Senti l’energia fluire in tutto il corpo e fuori dalla punta delle dita di mani e piedi. 

Senti il radicamento e la centratura.
Riapri gli occhi. Respira. Guarda dritto di fronte a te. Sorridi. 
Ora sei pronto.
Parlare in pubblico sarà l’esperienza più bella tua vita. 

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