Quando siamo arrivati al Madison Square Garden loro erano già lì: Toronto Raptors da un lato e New York Knicks dall’altro. 1h30′ prima dell’inizio della partita erano lì a tirare canestri, a passarsi la palla, a lavorare sulla velocità e sugli scatti.
Ecco che mi viene in mente Giada.
Lei è una ragazza di 35 anni che ha trovato per caso la mia pagina su Fb e mi ha scritto.
Meglio dire, ha trovato il coraggio di scrivermi.
Giada era una ragazza molto timida, una donna bella, con un bel corpo armonioso e snello. I capelli biondi e gli occhi azzurri. Quando mi si è presentata davanti è rimasta a guardarmi in silenzio per 1 minuto circa, sembrava un secolo.
Le chiedevo quale fosse la sua necessità, ma non trovavo risposta. Giada non riusciva ad esprimere ciò di cui aveva bisogno, non le uscivano suoni definiti, solo sospiri, mugugni, bisbiglii fino a sfociare in un pianto.
Ho capito. L’ho guardata. Le ho sorriso e abbiamo ricominciato da capo.
Niente più domande esplicite.
Solo risposte ad ognuna di quelle domande poste nella sua intimità. Abbiamo cominciato dai semplici suoni.
Ho subito capito che poteva essere una buona opportunità per una persona come me, rigida dentro e fuori, nell’anima e nel fisico
Giada ha esercitato il suo strumento principale: il CORPO, insieme al suo strumento VOCE. Da lì è cominciata la SCOPERTA. Un passo alla volta, parola dopo parola, Giada è riuscita con i suoi tempi e senza forzature a:
– Conoscere il ritmo del suo respiro, mentre prima viveva metà della giornata in apnea;
– Prendere confidenza con la sua voce, rendendola più ricca, più piena, più armonica;
– Riconoscersi nel suo corpo e quindi a muoversi liberamente anche durante le riunioni e gli incontri di lavoro;
– non avere paura delle sue emozioni, utilizzandole a vantaggio della comunicazione.
Inoltre, Giada, che non riusciva a fare più di 500mt di corsa a causa della mancanza di fiato, grazie agli esercizi sulla respirazione, ora si dedica del tempo a correre nel parco respirando aria pulita a pieni polmoni e…Diaframma!
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Come ha fatto Giada?
È scesa in campo (DECISIONE), ha preso la palla (SE STESSA) e ha iniziato a tirare (ALLENAMENTO) fino a che non ha cominciato a fare canestro (RISULTATI)!
Tu sei ancora lì a pensare? Beh, allora pensa di AGIRE.
Non sottovalutare la tua voce, è il tuo biglietto da visita!
Con Amore,
Giò
❤
